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Programma 2019

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EURORAMA 13

Cinema Modena, viale San Francesco d’Assisi, 6 – Trento

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Domenica 28 aprile

ore 14.30
WHAT REMAINS – AN OBITUARY ON WILHELMINE AND BERNARD, di Judith Schein, Germania, 2017, 38 min
German International Ethnographic Film Festival (GIEFF) 2018, Coblenza | Premio Manfred Krüger
I nonni della regista, Wilhelmine, un’austriaca cattolica, e Bernard, un ebreo comunista cecoslovacco, hanno sempre fatto parte della sua vita, anche se non li ha mai conosciuti di persona. Suo zio Hermann vive in quella che era la loro casa, con i loro mobili, libri, busti di Marx e Lenin, il candelabro Hannukah, innumerevoli foto, lettere e dipinti ad olio. Attraverso il film Judith Schein si chiede se sia possibile narrare la storia attraverso una casa e i suoi contenuti.

JE VOIS ROUGE, di Bojina Panayotova, Francia, 2018, 84 min
Jean Rouch Film Festival 2018, Parigi | Premio Monde en regards
Dopo 25 anni passati in Francia, ritorno in Bulgaria, videocamera in mano, con un enorme interrogativo: la mia famiglia ha collaborato con la polizia politica del regime comunista? E se avessero fatto parte della «feccia rossa» che i manifestanti di oggi vogliono veder scomparire? Decido di investigare e di filmare in continuazione, pronta a tutto. La mia avventura si trasforma in una tragicommedia, una combinazione tra un film di spionaggio e home movie.

ore 17.00
REMAKE OF A SUMMER, di Magali Bragard e Séverine Enjolras, Francia, 2017, 96 min
Ethnocineca 2018, Vienna | Excellence in Visual Anthropology Award
Nel corso di un’estate parigina, due giovani registe realizzano un remake di Chronique d’un été, cinquant’anni dopo la prima proiezione del film culto di Jean Rouch e Edgar Morin. Attraverso i loro protagonisti, che discutono di affari personali e politici, emerge un ritratto della società francese che riflette quello degli anni sessanta. Remake of a Summer gioca con un nuovo stile cinematografico: il remake del documentario.

ore 19.15
BETWEEN US, di Maciej Miller, Polonia, 2017, 30 min
Ethnocineca 2018, Vienna | Student Shorts Award
Una giovane coppia di ventenni aspetta un figlio, ma i due non sanno se riusciranno ad affrontare questa esperienza. Esposti a pressioni ed emozioni inaspettate, decidono di separarsi e dare loro figlio in adozione. A due mesi dal parto, non prendono questa decisione con leggerezza. La situazione in cui si trovano li porta ad avere conversazioni ed esperienze che avranno un effetto duraturo sul resto delle loro vite.

CAISĂ, di Alexandru Mavrodineanu, Romania, 2018, 81 min
Astra Film Festival 2018, Sibiu | Miglior documentario nella competizione rumena
In una decrepita palestra nei sobborghi di Bucarest, un allenatore di boxe cerca di trasformare giovani ragazzi svantaggiati nei prossimi campioni di boxe. Il film rivela il costo emotivo e personale di dedicarsi alla boxe, e di avere successo nonostante la dura realtà fuori dalla palestra, attraverso una disciplina spartana. Una storia emblematica della regione, Caisă è un film sulla forza d’animo in un ambiente che non sostiene i propri giovani.

ore 21.30
WHEN THE WAR COMES, di Jan Gebert, Repubblica Ceca/Croazia, 2018, 76 min
Festival dei Popoli 2018, Firenze | Premio Gian Paolo Paoli per il Miglior Film Antropologico
A prima vista la vita di Peter è quella di un tipico adolescente europeo: vive con i genitori, ha la fidanzata, è appena stato ammesso all’università. Tuttavia, la sua vita è altrove: nel suo ruolo di capo di un gruppo paramilitare che recluta centinaia di adolescenti slovacchi con la silenziosa approvazione delle autorità. Il loro obiettivo è semplice: prepararsi alla guerra e creare una comunità modello basata su esercitazioni militari, obbedienza e soggezione. Peter sogna che un giorno sarà in grado di guidare l’intera società nelle vesti di politico carismatico.

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Lunedì 29 aprile

ore 15.00
NANI, di Roman Stocker, Svizzera, 2017, 38 min
German International Ethnographic Film Festival (GIEFF) 2018, Coblenza | Premio Manfred Krüger
La nonna ottuagenaria del regista trova il tempo – dopo la morte del marito – di riflettere sulla propria vita e di condividere i suoi pensieri sull’invecchiamento e la morte. Il film è stato girato nel corso di un anno, ed è un intimo ritratto del processo che Nani sta attraversando dopo la morte del marito, la sua solitaria quotidianità e le sue riflessioni sull’essere così vicina al limitare tra la vita e la morte.

ANNIVERSARY, di Claudiu Mitcu, Romania, 2017, 54 min
Astra Film Festival 2018, Sibiu | Premio per Miglior Regista
Ioan Colţea sta per compiere 91 anni e vive in un tranquillo villaggio nelle montagne. Circondato dalla sua famiglia, sempre sereno e distaccato, osserva i propri figli, i nipoti e pronipoti con gentilezza, calore e rassegnazione. La famiglia si riunisce per un’intera settimana, non solo per celebrare il compleanno del nonno, ma anche per costruirgli una nuova tomba e una croce, il tutto sotto il suo sguardo attento e preciso.

ore 17.00
THE LAKE, di Daria Blokhina, Russia, 2017, 30 min
Ethnocineca 2018, Vienna | Premio internazionale corti
La famiglia Filippovy vive nel nord della Russia, lontano dalla civilizzazione. Vivono connessi con la natura che li circonda, uno stile di vita che richiede dedizione e molto lavoro.

ALIMA, di Loukas Koubouris e Nickolas Papadimitriou¸ Grecia, 2017, 30 min
Nordic Anthropological Film Association (NAFA) Film Festival 2018, Cluj (Romania) | Segnalato
Nei secoli le comunità che vivono sulla laguna di Missolungi in Grecia hanno sviluppato diversi tipi di tecniche di pesca. Una di queste è la creazione di allevamenti ittici naturali basati su saperi tradizionali, chiamati «ivaria», in cui vengono usate delle barriere per catturare i pesci durante la loro migrazione verso il mare aperto. Il film osserva la routine giornaliera dei pescatori che lavorano e vivono in un ivari durante una stagione di pesca.

I WATCHED THE WHITE DOGS OF THE DAWN, di Els Dietvorst, Belgio, 2018, 52 min
Jean Rouch Film Festival 2018, Parigi | Premio antropologia e sviluppo sostenibili
A Kilmore Quay, in Irlanda, la prospettiva dei pesci è l’unica che conta. Qui generazioni di pescatori hanno catturato aragoste, ostriche e merluzzi. Consideravano il proprio lavoro una forma di preghiera, e pescavano solo il necessario per sopravvivere, per aiutare il mare a rigenerarsi. Era un buon periodo: c’erano molti soldi, e molto lavoro, finché le quote della comunità europea sugli stock ittici sono sbarcate sulle loro coste.

ore 19.30
PASSAGER, di Arjang Omrani e Asif Rezaei, Grecia, 2018, 64 min
Tartu World Film Festival 2018, Tartu (Estonia) | Segnalato
Asif, un rifugiato afghano con problemi alla vista, ha provato svariate volte a raggiungere l’Europa occidentale dalla Grecia. Il film è il suo video diario girato nel corso di otto mesi, nel quale parla della vita quotidiana nei campi e dei suoi sogni per una vita migliore. Asif ci porta negli spazi in cui si nasconde, come una fabbrica di legnami abbandonata, dove i migranti si rifugiano aspettando l’occasione di nascondersi sotto un camion per attraversare l’Adriatico verso l’Italia.

ore 21.00
ERA DOMANI, di Alexandra D’Onofrio, Italia/Gran Bretagna, 2017, 54 min
Athens Ethnographic Film Festival, Atene | Segnalato
Le nostre storie di vita vengono costantemente riscritte, in un incessante dialogo tra la realtà vissuta e decisioni nel presente. Alexandra D’Onofrio lavora al suo film con tre giovani egiziani che vivono in Italia senza documenti da dieci anni. La loro situazione dovrebbe cambiare presto. Lo sguardo verso il futuro si trasforma in uno sguardo verso il passato, verso i primi giorni del loro arrivo in Italia. Questo film creato in collaborazione tra regista e protagonisti è un originale collage che usa tecniche teatrali, fotografia e animazione.

TOGETHER APART, di Maren Wickwire, Cipro/USA, 2018, 57 min
International Festival of Ethnological Film Belgrade 2018, Belgrado | Premio Studenti
Quando Guil Ann arriva a Cipro dalle Filippine per raggiungere sua madre Carren e diventare come lei una domestica, le donne si ritrovano per la prima volta in dieci anni. Carren ha passato la maggior parte della propria vita adulta lontana dai suoi figli. Dopo qualche mese, eventi inaspettati portano alla deportazione di Carren e mettono a dura prova i sogni precari di vicinanza e di un futuro migliore di entrambe le donne.